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Perché informare troppo i clienti? Non sono daccordo

(Moderato da: RUBY76, segreteria.apodib)

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L'utente non  connesso massoterapista_napoli

Utente Junior
(25 messaggi)
Perché informare troppo i clienti? Non sono daccordo

Ci sono molti professionisti del benessere, che durante un trattamento informano il cliente su quello che stanno facendo in quel momento e perché lo stanno facendo. Sinceramente non sono d’accordo su questa procedura, la troppa informazione rischia solo di fare in modo che alcuni clienti pensano di saperne di più del professionista. Infatti ci sono persone che non sono del settore che quando passano da un professionista ad un altro iniziano a fare tante domande perché pensano sia normale, e addirittura vogliono dirti loro in che modo gli devi risolvere il problema, e soprattutto dove andare a toccare, senza sapere che lo stesso trattamento non può essere uguale per tutti ma viene personalizzato in base alle esigenze.
Se una persona viene da me per risolvere un problema di cellulite o di cervicalgia so io, professionista, cosa fare e dove mettere le mani. Vi pare?

Personalmente se vado dal macellaio a chiedere la carne, non gli chiedo cosa sta facendo e quale punto mi deve tagliare, io chiedo carne per ragù, poi sa il macellaio che cosa darmi, se mi accorgo che la carne non è adatta al ragù non ci torno più, basta. Anche se vado dal mio medico curante non gli chiedo perché mi sta toccando in un determinato punto o perché mi fa tossire, o perché mi fa dire 33, lo faccio e basta, basta che mi risolva il problema. Se non me lo risolve vado da un altro.

Ma perché informare il proprio cliente sulle procedure? Se una persona viene da me so io come risolvergli il problema, se non è soddisfatto del risultato può benissimo rivolgersi a un altro. Se non si fida di me poi è ancora più libero di andarsene.

Voglio dire, a ognuno il proprio lavoro. Il punto è che non è il cliente a sbagliare, ma sono molti operatori del settore che si prendono la libertà di informare il cliente su quello che stanno facendo. Perché svelare i trucchi del mestiere a uno che non è del mestiere? A me sembra poco professionale, e poi diventa anche molto stressante. Esistono i consensi informati dove c’è scritto che cosa userai per il trattamento e quale metodo secondo te è adatto a risolvere il tipo di disturbo, ma addirittura svelargli le procedure e le tecniche a me non pare regolare. Per rassicurare il cliente e metterlo a proprio agio si può fare in altro modo, ma non certo dargli lezioni gratis e insegnargli che cosa fare in caso di cervicalgia. Alla fine il cliente crede di poter essere lui ad insegnare qualcosa al professionista.

Io ho studiato anni, e sto ancora studiando, per imparare a risolvere i problemi e dove mettere le mani, certamente non per farmi dire dal cliente che cosa devo fare.

Caro cliente, tu lo vuoi risolvere il problema? Io te lo risolvo, ma devi lasciar fare a me. Questo è quello che si dovrebbe dire al massimo secondo me. Magari anche dargli dei consigli per aumentare l’efficacia del trattamento che si sta seguendo va bene, ma informarli sulle procedure e dirgli che toccando in un certo modo in corrispondenza del plesso solare, dove è situato il 3° chakra, si libera dalla rabbia non mi pare che sia corretto.
23/02/2013 ore 09:15
L'utente non  connesso trattamentiolisticicarrara

Utente Junior
(1 messaggi)
paziente informato

Io quando vado dal medico o anche all'ospedale voglio sapere cosa fanno.
ciao
01/04/2016 ore 19:37
L'utente non  connesso massoterapista_napoli

Utente Junior
(25 messaggi)
C'è una bella differenza tra un intervento chirurgico e un massaggio. Il massaggio non è un'operazione invadente durante la quale puoi rischiare anche la vita, pertanto se vieni da me per rilassarti so io come fare per farti rilassare, non devo spiegarlo a te. Perché la differenza è che anche se ti spiego l'intervento chirurgico non puoi rubarmi il mestiere, se ti spiego il massaggio sì.
Sono d'accordo sul consenso informato, cosa che ho sempre fatto, perché ti informo su chi sono, cosa faccio, cosa ti faccio e sui fini del trattamento stesso, ma non vedo perché io debba spiegare e/o insegnare a uno che fa il salumiere quali sono le tecniche per rilassarsi e quali punti vado a toccare, e cosa sto facendo in quel momento. Ognuno fa il proprio lavoro, è una questione di fiducia, ci sono i miei diplomi e i miei attestati che parlano per me, altrimenti se non ti fidi vai a farti massaggiare altrove. Il salumiere deve fare il salumiere. E se io andassi dal ciabattino a farmi spiegare in che modo incolla le scarpe e quale colla usa?
I corsi di massaggio dovrebbero essere riservati agli operatori del settore che hanno già preso un'abilitazione scolastica, non aperti a cani e porci.
E comunque il mondo è pieno di gente furba che si improvvisa, e che pensa soprattutto di saperne più dei medici a cui si rivolge. Pensa.
Ciao
02/04/2016 ore 08:16
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